venerdì 15 luglio 2016

ValExit

Ancora in Italia. Non si sa ancora per quanto. La vita genitoriale, tra i suoi innumerevoli vantaggi, ha quello di non permettermi il tempo di guardare la televisione. Qualcosa che per me era quasi essenziale, tant'e' vero che in casa ne abbiamo 3 di tv, adesso e' diventato quasi un soprammobile inutile. Il che, combinato ad un carico di lavoro importante, mi ha isolato dalle notizie del mondo. Non so cosa succede nel mondo da mesi ormai, tranne per qualche rara occasione. Come oggi.

La notizia di Nizza mi ha colpito forte. Sara' la vicinanza di Nizza da dove vivo, sara' che una amica era li 3 ore prima dell'attacco, saranno i tanti bambini coinvolti, chenneso'. Sono sincero, mi e' bastata la foto della bambina stesa a terra e coperta col lenzuolo con la sua bambola di fianco per non volerne sapere di leggere altre cose.
Ho preferito nascondere la testa nella sabbia. Lo ammetto senza vergogna. E ho pensato in modo ultra-egoistico che, anche se andremo a vivere in un paese dove pazzi come questi ce ne sono, e hanno anche il diritto costituzionale di avere uno, anzi, svariati fucili automatici d'assalto, oggi sono un pocho piu' contento di aver scelto di andar via dall'Europa. Ripeto, sono conscio del carattere egoistico, forse un po' codardo e anche auto-ingannevole della cosa. Ma a differenza di.. sempre?, oggi ho cercato di non darmi troppo contro e invece permettermi di non essere coerente con me stesso.
E per una volta ci sono riuscito.

Ho anche cercato di reagire trovando una scusa immediata per sentirmi meglio. O forse solamente parte di un genere umano che faccia meno schifo. Pensate che l'ho trovata sullo stesso giornale nel quale ho visto quella foto orrenda. Il contesto e' sempre tragico, quello dell'incidente della ferrovia in Puglia, ma l'articolo riportava la storia e i pensieri semplici di due genitori che hanno ritrovato il loro figlio di 7 anni ancora vivo e vegeto. Come sono passati dal viaggio in aereo da nord a sud senza sapere che fine avesse fatto il loro figlio (e mi vengono i brividi solo a immaginare cosa si possa provare in un momento del genere, se quando mio figlio starnutisce tre volte entro in modalita' "allerta").
Dicevo la semplicita' dei pensieri. Sommata alla voglia di proteggere il loro figlio e la loro famiglia dall'uragano mediatico. Ma soprattutto la meravigliosa - seppur devastante - storia di come quel bimbo ce l'ha fatta a sopravvivere all'incidente grazie all'abbraccio dalla nonna - morta nell'impatto - mi ha toccato nel profondo.

E allora mi sono detto che forse il genere umano non e' sbagliato, che l'Europa non e' il problema o la soluzione. Che non so se avevano ragione i Beatles, che tutto quello che ci serve e' l'amore. E non so nemmeno se mai l'amore vincera' sull'odio. So solo che oggi e' una di quelle rare giornate dove ho potuto vedere insieme l'odio e l'amore, nelle sue massime espressioni.
E non capisco come si possa scegliere l'una invece dell'altra.

(Ve lo dicevo che ero diventato sensibile. Non mentivo)

martedì 5 luglio 2016

In questi primi 6 mesi di paternità ho imparato che...

  •  …il mio braccio sinistro non serve solo a portare la fede. Il mio braccio destro riesce a compiere da solo un buon 80% della mia normale attività, mentre quello sinistro c.a. il 30% (anche se la percentuale è in aumento grazie all’allenamento quotidiano).
  • …potrei superare l’esame da Ninja. Mi alleno giornalmente entrando e uscendo dalla stanza del bimbo senza far scattare il baby-call.
  • … so l’esatta posizione del sole in ogni momento della giornata. Ho scoperto dov’è l’est e dov'è l’ovest. Niente a che fare con improbabili preghiere verso la Mecca, ma con l’evitare che il bimbo si svegli per il sole in faccia.
  • …i rumori prodotti dal proprio figlio sono la più efficace sveglia mai inventata. Anche per uno col sonno pesante da orso polare in letargo e sotto sedativi, come il sottoscritto.
  •  …la parte superiore delle mie dita e le mie labbra sono termometri più accurati di uno al mercurio. E non inquinano.
  • …anche la femminista più incallita è pronta a definirmi un “super-papa” nel vedermi cambiare un pannolino, o intrattenere (occasionalmente) il bambino per qualche minuto. Le stesse identiche attività svolte da mia moglie, le valgono semplicemente la denominazione di “mamma”.
  • …la paternità, insieme ad altre cose, ha aumentato la mia empatia verso i miei simili (altri padri). Se pensate che esageri, chiedete a qualunque neo-genitore cosa prova quando vede un padre con due gemelli che piangono per strada.
  • …riuscire a fare un sonnellino di 10 minuti durante il giorno è una santa benedizione che manco il Papa. 30 minuti di fila sono un miraggio alla “oasi nel deserto”. Un ora… un’ora? Davvero credi di poter dormire un’ora durante il giorno con un bambino piccolo?? HAHAHAHAHAHAHHA. Bella questa.
  • …non devo mai, mai, MAI, giudicare niente e nessuno. Sebbene questo fosse un concetto già imparato sul campo, la paternità l’ha rafforzato ancora di piu. Ho avuto modo di verificare che molte cose che vedevo come un peccato capitale genitoriale prima di diventare padre, adesso le capisco. Eccome se le capisco. E in molti casi, le approvo pubblicamente.
  • …la merda, il vomito, le caccole, la pipi ed ogni fluido o solido corporale possono essere (e spesso lo sono) raccolti e agguantati con ogni parte del corpo. Se possibile, meglio se quella parte del corpo è della mamma!!!
  • …molte cose che prima di diventare padre mi erano indifferenti, adesso provocano in me violente reazioni emotive. Creo di iniziare a capire (anche se moooolto lontanamente) la sindrome pre-mestruale femminile.
  • ...l'istinto esiste.
  • …mia mamma e mio papa avevano ragione. In (quasi) tutto.