L’ultima settimana in america e’ stata un compendio di situazioni e sensazioni strane. Sapevo sarebbero stati 5 o 6 giorni intensi, sia dal punto di vista fisico che mentale ma, sinceramente, non mi aspettavo tanto.
Partiamo con ordine. C’eeeeeera una volta…. un sabato mattina ad Annapolis. E quando dico mattina, dico le 5 di mattina. Perche’ potro’ star qui senza figlio e moglie, ma quando sei una testadica**o, e lo sei fino in fondo come me, il tuo cervello si rifiuta di rilassarsi e ti sveglia ad orari improponibili. Amen. Sveglia alle 5, colazione italiana - almeno quella - con cappuccio fatto con la mia nuovissima Nespresso rosso-ferrari e l’aeroccino - quella fantastica e cara-arrabbiata macchinetta della nespresso per fare la schiuma del cappuccio - succo di arancia (servito dal bidone gigante, ovviamente), yogurt alla fragola e fetta di pane alla nutella. Perche’, come dicevo nel post precedente, dove c’e’ nutella c’e’ casa (o era la Barilla? A proposito, era Giovanni o Enrico il nome del signor Barilla? Dovro’ scoprirlo… :-) ). Comunque sia, casa vuota, senza internet, senza tv, cosa potevo fare? Mi sono messo a guardare Capitan America Civil War.. perche’ saro’ in America, avro’ un posto di lavoro figo, ma rimango ignorante dentro. Semper fidelis.
Dalle 9 alle 13 era la finestra di 4 ore che gli imbecilli di Ikea, che dovevano consegnare martedi’ scorso, mi avevano dato per la consegna. Siccome martedi’ avevano detto che non c’era nessuno alla porta e per quello non avevano consegnato (notare che nell’edificio c’e’ un concierge H-24 - detto alla Maroni), alle 9 puntuale ero giu’ col mio libricino ad aspettarli. Come a dire, o cosegni o ti vengo a prendere. Non c’e’ stato bisogno, alle 10 erano li, alle 10.30 avevano portato su tutto. E, credetemi, che quando dico tutto dico TUTTO. 3 divani, tavolo della sala 6 sedie, tutta l’attrezzatura da bagno e da cucina, un letto king size, un materasso king size, una cassettiera, un mobile per la stanza di Luca, ecc ecc. L’appartamento era improvvisamente diventato scatolopoli. Se non mi credete, guardate qui…
Avevo 5 giorni per finire di montare tutto. Quando l’ho detto ai tizi della consegna hanno riso e mi hanno detto “anche con aiuto, finisci in 2 settimane”. Challenge accepted. La prima cosa che ho fatto e’ stata quello che ogni persona che monta dei mobili ikea dovrebbe fare: prepare gli attrezzi direte voi? leggere le istruzioni? Nooo, quella e’ roba da femminucce. COMPRARE BIRRA E CHIAMARE AIUTO!!! Ovvio!! Preso una dozzina di bottigliette di birra buona, chiamato il capo che si era gentilmente offerto di darmi una mano (forse pensando che non l’avrei mai chiamato), e cominciato a montare il letto. Per non star li a raccontarvela, domenica alle 3 del pomeriggio (il capo e' venuto "solo" sabato pomeriggio ma mi ha dato una mano ENORRRRME) avevo tutta la casa montata, diversi tagli nelle mani, un mal di schiena incredibile, un sonno pazzesco (perche' sabato ho montato mobili fino alle 2 di mattina) e neanche un pezzetto di cartone in casa. Mastro Gepetto mi fa ‘na pippa. Peccato che non avevo il numero dei tizi della consegna per chiamarli e dirli TIE’ e poi buttare giu (perche’ se mi beccano mi fanno nero… tutto il giorno a scaricare delle casse Ikea… erano piuttosto solidi). Penso di aver buttato una buona tonnellata di cartone e una mezza tonnellata di buste di plastica. E qualche kg di bestemmie. Quindi l’argomento mobili era (quasi) sistemato. Mancava la culla, ma quella sembrava destinata ad arrivare dopo che fossi partito per l’italia. E invece… una combinazione super assistente - super amazon, ha fatto si che la consegnassero mercoledi’, quindi ufficialmente la casa era pronta come volevo! Io 2 - Imprevisti 0.
Dicevo di sensazioni strane all’inizio del post. Sono stato tutta la settimana con un’asistolia continua, fastidiosissima. Essendo uno che somatizza poco, la partenza mia, la gestione di tutto la, la gestione di tutto qua, oppure la mancanza della famiglia, vassapere cosa, e’ esplosa in questo modo. Che la cosa fosse psicologica era chiaro. Infatti pensa te che mercoledi sera, una volta montata la culla.. puffff… sparita. Mahhh…
Comunque in questa settimana sono successe delle cose curiose.
- Domenica sera sono andato a fare spesa a Target, per comprare cibo e un po’ di attrezzatura che Ikea non aveva. Ho visto cose che voi umani… del tipo un tizio vestito da bandiera degli stati uniti: cappello blu con stelle bianche, giacca altrettanto blu con altrettante stelle bianche, maglietta bianca e pantaloni bianchi a strisce rosse. Oppure la süra che va a fare la spesa in pigiama. Giuro. Pantaloni delle tartarughe ninja, camicia da notte corta. Penso che in italia ci sia un articolo del codice penale per quel reato. Voglio solo sottolineare che non ero neanche in una di quelle zone brutte… tutt’altro! M’immagino cosa sara’ Walmart… che ho promesso al Matte di visitare e scriverci qualcosa a riguardo. Promesse son promesse, Matte!!
- Lunedi c’e’ stata la riunione di personale al lavoro per parlare del “Employee Handbook”, una sorta di compendio di regole e diritti del lavoratore. Niente di speciale, esiste qualcosa del genere in alcune aziende italiane. La cosa strana e’ che la prima sezione, richiesta dalla legge, e’ una sezione dove si specifica, tra le altre cose, che e’ proibito portare armi in ufficio a meno che siano autorizzate dalla direzione (che culo!) e tutta una serie di regole per evitare il “sexual harrasment”. Roba che se si applicasse in Italia, saremmo tutti in gabbia.
- Lunedi pure (grande giorno lunedi’) e’ finalmente arrivato internet, telefono e televisione!!! Che spettacolo… cosa ho fatto per festeggiare? Cenato sul divano con hamburger, birra e partita di football americano (Philadelphia - Chicago, vinta dai primi). Sciallo…
- Mercoledi’ sono stato ad una riunione in un’ufficio governativo dell’ United States Department of Agriculture. E, per la gioia di mio nipote Franco, l’edificio serviva anche da rifugio antiatomico… roba da FallOut 4, per gli intenditori. Visto il rifugio (ora giustamente adibito a locale magazzino). Pensavo ste cose fossero dei miti, invece esistono davvero. Anche qui, una nota di colore che purtroppo non sono riuscito a fotografare. In tutti i piani ci sono affissi cartelli di come agire in caso qualcuno inizi a sparare dentro all’edificio. Cioe’, cartelli, capito? Come da noi si appendono i protocolli antiincendio, loro i protocolli contro i pazzi armati. Comunque le riunioni dove circolano le ciambelle glassate sono un’altra roba.. :-)
- La sera del mercoledi’ dopo aver montato la culla, ho ordinato un po', dando un senso piu’ umano alla casa, in attesa dell’arrivo della family. E mi sono accorto di quanta roba manca ancora… ma poi mi sono detto, dai, l’essenziale c’e’ tutto. C'e' anche il bimby funzionate. E il pesto fatto in casa in freezer. Beh, pesto... diciamo un suo parente stretto. Fatto alla bell’e’ meglio, con il Pecorino Romano Italiano e il Parmesan (perche’ il parmigiano non sono riuscito a trovarlo). Ok, adesso mi tolgono davvero la cittadinanza.
- E poi e’ arrivato il grande giorno… oggi. O era ieri? Bohh…. vi sto scrivendo da Londra in attesa del mio volo in Italia. Emozionato a piu' non posso. Non vedo l’ora… drin drin… annunciano il mio volo.
Inizia l’avventura, quella vera.
Finalmente.






