Oggi e’ una settimana che sono in America. Mamma mia se e’ volato il tempo. L’idea di fare questo periodo da solo per mettere a punto la casa ed il lavoro si e’ rivelata la scelta piu’ azzeccata che potevamo fare. Al di la’ della difficolta’ effettiva di star lontano dalla famiglia, fare quello che devo fare in questi giorni con moglie e figlio sarebbe stato obiettivamente impraticabile.
Ho deciso di tirare le prime somme e capire cosa mi e’ piaciuto e cosa no di quello che ho visto fino ad adesso.
Mi e’ piaciuto:
- La guida: anche se me l’aspettavo piu’ facile da abituarmicivisi, il loro modo di guidare si gode assaje. La segnaletica sia verticale che orizzontale rende la guida piuttosto semplice. C’e’ da dire che qua si hanno gli spazi per fare tutto con mooolto anticipo. In Italia sarebbe impossibile. Comunque mi ci son voluti c.a. 3 o 4 giorni per capire il tutto e abituarmi, per metterla alla Nemo, a “seguire la corrente”. Ma dai, posso dire che mi piace. Tra le cose che piu’ mi sono piaciute: il cambio automatico, l’autostrada gratis, il poter girare a destra a semaforo rosso, il rispetto per lo scuolabus (sacro), il non rispetto dei limiti in autostrada (si va tutti dai 5 ai 10 mph in piu’ rispetto a quanto dicano i cartelli) anche se in linea di massima il concetto si segue (se i cartelli dicono massima 65 mph vanno tutti a 70/75, se dicono 55 mph, vanno tutti a 60/65). Li facevo piu' timorati della legge, e invece...
- Il supermercato: avere un tizio che imbusta le cose per te e te le mette nel carrello e’ una cosa piuttosto goduriosa. Dentro al supermercato, io mi sono divertito un sacco, anche perche’ non si capisce un cazzo. L’ordine dei prodotti segue uno standard - penso americano, perche’ l’ho visto in diversi supermercati di marchi diversi - che non e’ lo stesso italiano. Devo ancora capire la logica, ma so gia’ che la frutta e’ lontana dal latte, il latte e’ vicina al pane, e cosi’ via. E la cosa piu bella e’ il non dover ricordarsi di quella maledetta monetina di merda di un euro per il carrello. L'ho sempre odiata. Qua i carrelli li prendi e, se sei civile, lo metti in un posto vicino alla macchina dove tutti mettono i carrelli. Se te ne sbatti le palle, lo lasci li e ciao. Nessuno ti dice niente. Tie’ monetina di merda.
- L’appartamento: Questa e’ la cosa piu importante di tutte. Avevamo sempre puntato tutta la nostra attenzione solo a questo condominio. Ne abbiamo visiti diversi di appartamenti qua (infatti la nostra prima scelta non era questo dove stiamo adesso), ma solo in questo condominio. E si e’ rivelata una scelta azzeccatissima. Puro culo. Qua la strategia e la preparazione non c’entrano. Ammetto che e' stato un culo palese. Posizione strategica per essere vicino al centro a piedi e vicino all’autostrada per andare al lavoro (in 20 min son li, contro i 45 che facevo in italia). I gestori del condominio hanno un sistema fighissimo dove sai quando ti arrivano i pacchi via email, ti aprono casa - con specifico permesso, ovvio - quando arrivano le grosse consegne (tipo oggi ci arrivano tutti i mobili dall’ikea e io sono al lavoro quindi mi lasciano tutto dentro all’appartamento direttamente!), e sono super gentili. Ho gia’ fatto amicizia con il guardiano di notte, un nero pelato simpaticissimo di nome Marcus che, siccome ha scherzato dicendo che era italiano (“perche’ non si vede dal mio accento?”), io lo chiamo Marcello e li do la buonanotte in italiano ed il tizio se la ride di brutto. Poi altre cagate, che rendono la vita piu facile, come il locale rudo dove buttare tutto quanto a 10 mt dal nostro appartamento con tanto di dispenser di gel antibatterico (ah, ecco, loro fanno la differenziata tutta insieme. Tu devi solo dividere i riciclabili - carta,plastica,vetro,cartone,alluminio, ecc - da una parte e indifferenziata dall'altra. Poi pensa poi l'impianto di riciclaggio a separare il riciclabile), il servizio dry-cleaning porta a porta, il carrello di cortesia per portar su la spesa, il parcheggio coperto, ecc ecc... La vista cimitero militare non da nessun fastidio. Quindi, davvero contento della scelta. Pagheremo uno sproposito d’affitto, ma almeno ne e’ valsa la pena!
- La burocrazia: non poca, ma in generale efficiente. C’e’ da dire, a onor del vero (anche se questo e’ valido anche in Italia), che se nessuno ti dice come fare le cose, col XXXXX che riesci a fare le cose importanti all’inizio. Comunque sia, ho creato la mia utenza della luce al telefono. In 5 minuti e con una email perche’ non avevo il social security number (il nostro codice fiscale), altrimenti quella telefonata sarebbe bastata. Firmato il contratto di affitto online, e altre mille carte tutto in modo rilassato.
- La citta’: bella davvero. Hanno una fissa per le birre artigianali, il che da solo basterebbe per farmela piacere, ma a parte quello e’ davvero caruccia. La sera ci sono mille locali e mille persone in giro. E poi la baia da un suo tocco di bellezza difficile da spiegare. Venerdi' sono andato in giro a camminare per il centro e arrivato ad una piazza centrale mi sono addirittura trovato uno spettacolo di tango con musica dal vivo e gente che ballava per strada...un benvenuto coi fiocchi!
- La gente: il salutarsi in giro, il scambiare due parole anche senza una vera intenzione di conoscersi, a me piace. Vediamo se alla lunga rimane cosi’, ma anche per strada a volte qualcuno ti saluta come quando sei in camminata in montagna… E poi il loro patriottismo a me crea solo della gran invidia. Ieri era l’11 settembre. Ci saranno state, non mento, 5000 bandiere in giro per la citta’. E poi vi racconto solo questa. Come dicevo sopra viviamo in un appartamento vista cimitero. Erano tipo le 7 di sera e stava iniziando ad imbrunire. Vedo un tizio che cammina fino ad una tomba, ci si siede. E’ stato li tipo 20 minuti. Ad un certo punto si e’ alzato, si e’ raddrizzato come lo stecco di un cremino e ha fatto il saluto militare. Si e’ girato, ha camminato fino alla mega bandiera a mezz’asta in mezzo al cimitero, e di nuovo, fermo, dritto a stecco e saluto militare. Chi mi conosce sa delle mie riserve nei confronti del mondo militare, ma avevo la pelle d’oca. Vorrei davvero avere un patriottismo cosi’ forte. Davvero vorrei. E vorrei tanto sapere la storia del tizio del saluto militare.
- Il lavoro: Sara’ un casino. Ci saranno mille cose da fare. E ci sono grandi aspettative sul mio operato. Spero di fare un buon lavoro, ma il gruppo mi e’ piaciuto. La loro unione mi ha ricordato il gruppo che ho lasciato in Italia. Di certo il lavoro da fare e’ una FIGATAPAZZESCA… quindi mani all’opera!
Non mi e’ piaciuto:
- La burocrazia: senza un social security number non sei nessuno. La frase che ho sentito di piu’ e’ che senza quel numero “non possono verificare la mia identita’”. Non posso neanche mettere whatsapp sul cellulare perche’ per attivare iTunes mi serve la carta di credito, che mi possono dare solo dopo che ho il social security number. A differenza dell’italia, dove il codice fiscale te lo danno subito, qua ci vogliono almeno 20 giorni da quando si arriva al paese per averlo. Un pacco assurdo.
- I servizi telefonici: questa capisco che e’ un mio handicap. Se lavoro con i computer e’ perche in genere non sono un amante dell’interazione interpersonale. Cosi’ come qua si compra tutto online, i servizi si fanno tutti al telefono. I documenti si mandano via fax. Nel 2016! Al telefono puoi fare di tutto, anche cose che in italia sarebbero inimmaginabili (come attivare una utenza elettrica), ma preferirei fare le cose online…
- I servizi bancari: mi sono sembrati piu’ arretrati di quelli italiani. Io la facevo tutto online, dal cellulare. Pagavo bollette, facevo bonifici gratis online, se avevo problemi chattavo con un operatore che ha sempre risolto i problemi. Credo di aver firmato uno o due assegni in tutta la mia vita. Qua invece, gli assegni si usano eccome e il bonifico, anche online, lo pagi 14 dollari l’uno (una follia!) sia se lo mandi che se lo ricevi! (esclusi pagamenti utenze e stipendio). Hanno solo una cosa curiosa: il drive-through in banca. Tipo McDonalds Drive. Tu passi con la macchina, fai il deposito del tuo assegno e tutto senza scendere dalla macchina. Pazzesco.
- Stare da solo.. so che e’ stata la scelta migliore, ma fare tutte queste cose nuove da solo non e’ cosi’ divertente.
- L’aria condizionata. Folle. Io ho la pellaccia dura, ma qua si esagera. In corridoio ci saranno 3 gradi sotto zero, mentre fuori ci sono 36 gradi che con l’umidita’ pazzesca che c’era i giorni scorsi, si sentivano come 45. Tu arrivi tutto sudato e accaldato e ricevi questo shock termico pazzesco. In casa, pero’, si sta bene (perche’ sono io a regolare la temperatura!).
- Il supermercato: In italia vai all’ipercoop, all’iper, al gigante, insomma ai mega supermercati e trovi TUTTO quello che ti serve. Qua, almeno ad Annapolis, non sembra essere cosi. Vuoi una birra? Liquor store. Vuoi una lampadina che non sia la normale? Home depot. Vuoi cibo per il tuo bimbo? Babies r’us. Eccheccazzo… e l’uno e’ a 20 minuti dall’altro!! Sui prodotti, ancora una volta, prima o poi scrivero’ qualcosa. Per adesso stendo un velo di pietas.
Tirando le somme, dai, per adesso va bene. Ci siamo.
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