venerdì 16 settembre 2016

Heat (al microonde) - La sfida

Sono conscio del rischio effettivo di vedermi revocato il passaporto e ripudiato dalla mia famiglia e i miei amici per questo post. Ma capite una cosa. Io sono uno scienziato. Prima di tutto, sono uno scienziato. Io devo esperimentare. Devo capire. Devo va-lu-taaaa-re.

Ed ecco a voi, la mia ultimissima ricerca.

1- DOMANDA DI FONDO: 
La pasta pronta al microonde che tanto attrae gli americani, e’ cosi’ disgustosa come sembra? Leggete questo post, poi mi direte quanto disgustati siete del mio operato. Ma intanto vi anticipo solo una cosa. Ci sono delle sorprese…






2 - DISEGNO SPERIMENTALE
Allora, da bravo scienziato ho ideato un esperimento alla pari. Il mio stomaco e il mio palato hanno un limite massimo di due schifezze al mese, quindi non potevo comprare tutto quello che ho visto. Ho optato per un esperimento di estremi. Le famose “code della distribuzione di schifezze”. Ma invece di prendere la marca peggiore e migliore che trovavo, perche’ va bene l’amore per la scienza ma un pochino di amore per me stesso mi rimane ancora, ho deciso di prendere la migliore marca di pasta al microonde americana - la massima espressione culinaria locale - e la migliore marca di pasta al microonde italiana. Si, non siete affetti di sbornia improvvisa. Tanto meno lo sono io, che ho appena bevuto un sanisssimo the al miele per il mal di gola che mi attanaglia, frutto - chissa’ come mai - dell’aria condizionata a temperature polari nei corridoi del condominio dove vivo. Gia’ gia’ signori, per il vil denaro si fa questo e altro. La nostranissima e rispettosissima famiglia Barilla e’ scesa a compromessi con le locali abitudini e si e’ messo - non so da quanto tempo, forse da tempo - a fare pasta pronta al microonde. Vi diro’ di piu’, per qualche motivo che ancora disconosco qua esistono stili e sughi di pasta che non avevo mai visto prima. La conoscete voi la famosissima e tradizionalissima pasta all’alfredo con pezzi di pollo?? Ah no??? MA CHE ITALIANI SIETE??? Lo sanno tutti (qui) che la pasta all’alfredo e’ frutto della tradizione ancestrale italiana, sicuramente tramandata da nonna a madre - sara’ una forse una tradizione orale tenuta ben nascosta, perche io ‘sto Alfredo non l’ho mai visto in 15 anni in Italia.

3 - ESPERIMENTO
Quindi iniziamo. A sinistra abbiamo l’americanisssimooooo Easy Mac! Creato dall' americanissima Kraft, questo compendio di carboidrati e formaggio si presenta in 6 dico 6 seore e siori comodissime bustine monoporzione. Il contenuto e’ il non meno famoso “MAC AND CHEESE”, qualche lontaniiiisssimo parente (la solita parte della famiglia che tutti abbiamo ma facciamo finta di non conoscere) della pasta ai formaggi. A destra la famiglia Barilla ci deliziera’ con la Italian-style (?) Entrees pastaaaaaaaa alla “Chicken Alfredoooo”, presentato in una comoda vaschetta monoporzione che promette essere pronta in un e dico solo un minuto di microonde!!!

4 - RACCOLTA DATI E VALUTAZIONE

Prodotto n.1:






PREZZO: Poco piu di 4 dollari per 6 pasti, niente male! Voto 8: la convenienza.

PACKAGING: Meeehhhh… invitante anche no. Pero’ dai, il nome attira la semplicita’, il cibo pronto… irresistibile per l’uomo che non deve chiedere mai …di cucinare. Voto: 5--  il grafico della Kraft ce lo poteva mettere un pochino piu’ di impegno.

PREPARAZIONE: La preparazione e’ alquanto lunga e non troppo agibile. Si apre la busta della pasta, si versa 2/3 di bicchiere d’acqua (che, quando ho chiesto ad una mia collega  quanto fosse 2/3 di bicchiere mi ha detto “un po’ piu di 1/3" e non si e’ beccato un italianissimo vaffanculo perche’ ancora non c’e' confidenza) e si riscalda a potenza massima per 3/4 minuti (che, come e’ noto a tutti, 3 minuti e’ un po’ di piu di 2 minuti). Poi si apre la busta allegata, si versa il contenuto giallo canarino, si mescola il tutto eeee… il pranzo e’ servito! Voto: 4. Facevo prima a farmi du spaghi aglio e olio.

ALL’OCCHIO: Invitante come l'idea di farsi un tuffo in un cassonetto del rudo ad agosto. Voto: 2. adesso capisco il grafico della Kraft… lui mi aveva avvertito…

AL PALATO: Pasta ovviamente scotta che piu scotta non si puo’, tutta appiccicata. Pasta troppo piccola e sottile per apprezzare nemmeno il gusto della pasta. Il gusto di formaggio straforte tappa tutto e lascia un’alitosi notevole. Allo stomaco poi… un’acidita’ che la Maionchi con le sue cose e’ Biancaneve. Voto: 1. Perche diciamola tutta. Cazzo mi aspettavo?

Voto complessivo: 3. Sfamare mi ha sfamato, ma diciamo che non ho capito di aver mangiato del cibo. Ho sentito solo odore di formaggio tutto il pomeriggio….



Prodotto n.2:






PREZZO: Quasi 4 dollari per una porzione, cioe’ quasi lo stesso prezzo dell’altro prodotto che pero’ ne ha 6 di porzioni. Giovanni Barilla (forse Giovanni era Rana, ma va beh), meglio che li vali sti 4 dollari. Voto: 3. Prezzo superiore ad ogni altro prodotto del genere.

PACKAGING: In mezzo al marasma di colori e di prodotti, sicuramente il packaging barilla spicca. Lo riconosci al volo, forse perche’ l’occhio cerca disperatamente qualcosa da riconoscere. A prescindere da tutto, si presenta in modo MOLTO piu’ professionale dell’altro. Come a dire: ragazzi, qua si parla di pasta e io, modestamente, so' er mejo der mejo. Voto 8: Dove c’e Barilla, c’e’ casa. 

PREPARAZIONE: In un ambiente pragmatico per eccellenza come quello americano, la Barilla stupisce con una vaschetta facilmente apribile, con un’unica istruzione: apri appena e sbatti in microonde per 1 minuto. Fine. Voto: 9. Piu’ facile di cosi…

ALL’OCCHIO: Non male. Si vede gia’ che la pasta al dente e’ e rimarra' un lontano ricordo a meno che non ci mettiamo a prepararla in prima persona (gia' fatto), ma dai, in paragone questo e’ un piatto di cibo. Voto: 6- Mi perde 5 punti per il fatto di non essere al dente, ne recupera quasi uno perche’ oggi avevo fame.

AL PALATO: Mah, mah. Dai. Adesso rischio davvero la revoca della cittadinanza. A parte la pasta scotta e il pollo che non c’entra un cazzo (Alfredo tu e il tuo chicken vedete di andarvene affannnc….), il sapore non era per niente male. Forse troppo sugo (ma esiste davvero la parola troppo quando si parla di sugo sulla pasta?), ma il sapore non era per niente sgradevole. Bravo Giovanni Barilla, che magari ti chiami Enrico e io ti ho ribattezzato. Cioe’ e’ un’esperienza che non so se ripetero’ ma quello che ho mangiato oggi non mi ha disgustato. Niente alitosi, niente bruciori di stomaco. Un po pochina, ma dai… Voto: 6 1/2, perche come sapore era 6, ma io mi aspettavo un 3, quindi gli do qualcosa in piu. Chiaro no? 

Voto complessivo: 6, prezzo elevato rispetto alla concorrenza, ma assolutamente giustificato. Sicuramente piu' valido di quella schifezza della kraft. La pasta e’ roba italiana. Anche quella al microonde. E non ce n’e’ per nessuno. Punto.


5 - CONCLUSIONI
Per rispondere alla domanda inziale, da scienziato mi esprimero’ in modo obiettivo e distaccato: VIVA L'ITALIA!!! A parte gli scherzi, esperienza che potrei ripetere in caso di emergenza (magari un paio di quei cosi barilla li prendo per quando non ho voglia di preparare niente x pranzo).


Ok, adesso che ho pubblicato questo post vado a cercare il mio passaporto e a farlo a pezzi prima che qualcuno lo faccia per me…

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