Ho sempre sentito la solita cantilena dall’opinionista di turno. L’ho sentita da psicologi, da politologi, da pirlologi e da proctologi. “Troppa televisione fa male”. Io ho da sempre guardato tanta televisione. Mi diverte e mi rilassa. Perche’ non un bel libro direte voi? Una padella di fatti vostri?, chiederei io. No, a parte gli scherzi, considero entrambi come due tipi diversi di piacere, per due momenti diversi. Un po’ come un bicchiere di vino e uno shot di tequila. Come al solito sto divagando, ma il concetto e’ che ho sempre guardato tanta televisione e non mi sembra di essere diventato un mostro. Forse rincoglionito, quello si, ma un mostro non mi pare. Piu che la troppa televisione, magari e’ la troppa poca educazione che crea dei danni.
Comunque, chiunque abbia guardato un sufficiente numero di telefilm americani, sa che la parola agente sommata a federale sommata ad indagine sommata a criminale, vuol dire Hazzi amari. Ebbene, avere a che fare direttamente con un investigatore federale, che lavora ad un caso che potenzialmente potrebbe diventare un indagine criminale, non e’ che per uno come me sia una cosa da tutti giorni. Quando ho sentito dire tutte questi paroloni in un’unica frase, nel mio cervello sono scattati una serie di allarmi che quasi aspettavo che da un momento all’altro arrivasse l’ effbiai con armi spianate a buttare giu’ la porta dell’ufficio. Per fortuna, anche se non posso parlare del caso per espressa richiesta del suddetto agente (tra l’altro dal cognome identico a quello di un famoso agente di un film di fantascienza della pillolablupillolarossa), il tutto non ha a che fare con me ne tanto meno con la mia azienda. Quindi tranquilli che non dovrei finire al fresco (a breve). Credo.
Comunque sia, il mio secondo nome dovrebbe essere Fortunello. Primo mese al lavoro e gia’ immischiato in un indagine federale.
Devo dire che sono rimasto sorpreso dalla gentilezza e preparazione dell’agente. Questo sapeva di roba tecnica, chiedeva domande precise, e senza troppi giri di parole pretendeva ricevere informazioni e dati. E con pretendeva, intendo un modo molto gentile di indicare una minaccia non troppo velata di citazione davanti ad un giudice federale. Una cosa che qui si chiama subpoena che dev’essere piuttosto seria perche quando pronunci quella parola ai locali vedi quasi drizzarsi i peli dietro la schiena (e probabilmente altre parti del corpo).
Comunque sia, dopo aver parlato con le alte sfere e con l’avvocato una trentina di volte, si e’ deciso di accogliere in toto la richiesta dell’amico fritz prima di ricevere questa temutissima subpoena. La mail l’ho dovuta mandare io ovviamente, il fortunello.
Vediamo come va. Per adesso ho ricevuto solo una email di risposta con scritto: grazie le faremo sapere. Un ‘non si allontani dallo stato del maryland finche’ l’indagine e’ in corso’ sarebbe stata piu stilosa. E piu vicina al mio immaginario di indagine federale. Poi, a pensarci meglio, visto che qui stiamo parlando di animali, magari l’agente della pillolarossapillolablu e’ un topo di laboratorio che conta meno di zero. Ma la cosa non combacerebbe con quello che ho imparato nei telefilm, e quindi no, non e’ possibile. La tv dice SEMPRE la verita’.
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Forse e’ ora di ammetterlo. I psicologi, i politologi, i pirlologi e i proctologi avevano ragione.
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