Come descrivere
come si vive Halloween qui. Direi che la miglior definizione che mi viene in
mente e’ che Halloween e’ la versione pagana del Natale. Anzi, vista l’enorme
diversita’ di religioni (noi abbiamo 4 chiese di diverse religioni nel raggio
di 200mt da casa nostra), m’immagino il Natale come una festa un po’ meno per tutti gli americani.
Le analogie sono
tante, pero’. In sostanza un mesetto prima del 31 di Ottobre qui tutti i
supermercati iniziano a vendere le tonnellate di dolci, i mille abiti, ecc ecc.
E inizi a vedere qualche settimana prima anche le case addobbate. Ma roba
seria. Dovreste vederle, perche’ le foto non rendono onore alla produzione di
alcune case. Una roba pazzesca. Non solo zucche, ma ragnatele, ragni giganti,
tombe, mostri appesi, o seduti su sedie dondolanti, rumori inquietanti che si
attivano al passaggio della gente, luci di ogni tipo… Come sempre sti qua quando
fanno le cose, le fanno in grande.
Noi attendavamo
questa data con trepidazione. Abbiamo seguito al dettaglio tutte le loro
tradizioni. Settimane prima siamo andati ad un “Pumpkin patch” a scegliere la
nostra zucca di halloween. Eccola.
Anche se di
solito quelli che prendono ste zuccone hanno le case da esporle all’esterno e viviamo
in un appartamento, dove tra l’altro e’ vietato mettere roba fuori la porta,
non ci siamo fatti intimidire dai dettagli e l’abbiamo comprata lo stesso. Anzi
l’abbiamo messa subito davanti alla porta (da dentro). Il giorno prima
(domenica) l’abbiamo svuotata e le abbiamo fatto il classico disegno di zucca
da halloween. Tutto in 20 min perche’ ci eravamo dimenticati di farlo e Luca
doveva andare a dormire da li a poco… dai, alla fine non e’ cosi’ difficile da
fare. Eccolaqua.
Abbiamo preso i
costumi per tutti e 3, perche’ un Halloween che si rispetti non puo’
prescindere dai costumi. Io ho preso quello di una zanzara (il perche’ e’ troppo
lunga da raccontare), la vale da strega (mai costume fu cosi’ azzeccato J ) e Luca da zucchetta da Halloween. Abbiamo
anche, ovviamente, comprato mille quintali di dolcetti per il dolcetto o
scherzetto, e ci siamo prenotati per la festa condominiale di halloween.
Eravamo pronti e coi motori accesi.
La nostra prima
esperienza e’ stata una festa in maschera il sabato prima di Halloween in casa
di una ragazza italiana che aveva invitato altre 40 persone. Tutti travestiti,
ognuno portava un qualcosa da mangiare o da bere che come unico requisito era
che doveva chiamarsi con un nome ‘spooky’. E quindi ci siamo trovati con piatti
del tipo “l’autopsia” (un piatto rettangolare con le costolette di maiale
disposte a cassa toracica e le salsiccette a mo’ di budella), il “vomito di
zombie” (una specie di insalata russa, forse con qualche goccia di ketchup un
po’ perche all’americano medio dispiace cucinare senza ketchup, un po’ perche’
rendeva il tutto con un colore un po’ piu simile al vomito) oppure i nostri
“Boo-iscuits” (biscotti fatti in casa a forma di fantasmini e pipistrelli
coperti con glassa bianca e disegnati egregiamente sopra dalla vale con della
matita alimentare nera).
Serata molto
bellina, tutta gente simpatica e gradevole. Vi dico solo che i padroni di casa
erano vestiti da Kal Drogo e Khaleesi (per i non seguaci di “Game of Thrones”,
una coppia di protagonisti.. beh, il povero Kal Drogo ha fatto una brutta fine
al primo libro…) e avevano un cagnone gigante che davvero si chiama Spartacus, che per l’occasione era diventato il
metalupo di John Snow “Ghost”.
Il giorno del
grande evento, il 31 di Ottobre, e’ stato… come definirlo… interessante. In
ufficio siamo andati tutti travestiti e la segretaria aveva addobbato tutto
l’ufficio da halloween. Abbiamo fatto una piccola festicciola (e’ stato
interessante parlare di lavoro col capo travestito da scienziato pazzo…) con
tanto di giochi di societa’. Questa era la porta del mio ufficio, ad esempio...
Dopo il lavoro,
tutto emozionato, sono corso a casa per la festa di Halloween del condominio…
ma ecco li ad attendermi la vera delusione della giornata. Tutti i piani che
avevamo, sono andati a rotoli. Luca, che aveva avuto il pediatra al mattino per
il controllo trimestrale, poraccio, si e’ dovuto subire un esercito di vaccini.
Per fortuna il ragazzo e’ piuttosto robusto e non si e’ ammalato, ma ha dormito
per 3 ore filate al pomeriggio. Non che ci si lamenti del bambino che dorme per
cosi tanto tempo (non sia mai e poi mai!!) ma la festa di Halloween del
condominio ce la siamo giocata. Rimaneva comunque il trick or treat! Eravamo
pronti, vestiti e con la ciotola piena di caramelle. L’ infarto era assicurato
per ogni marmocchio che avesse osato bussare alla nostra porta. Peccato che abbiano
davvero osato solo un paio di bimbi … ‘na tristezza. Almeno abbiamo avuto la
soddisfazione di dare a sti due fortunati esserini un quintale di caramelle
(per la gioia della madre che sotto il sorriso finto aveva la perfetta
rappresentazione all’inglese dell’italica espressione: limortaccivostra!!). Ovviamente abbiamo finta di non capire
l’espressione per mancanza di educazione anglofona e abbiamo dato libero sfogo
al nostro elargire dolciario minorile.
Anche se siamo
rimasti con la voglia di farne tanti, almeno possiamo affermare di aver fatto ufficialmente
il trick or treat, the original. E la cosa migliore: il quintale di dolci che sono
avanzati… ce li pappiamo noi!!!
Happy halloween a
noi!!!
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